Ginnastica per anziani, come sono state scelte le associazioni?

Viterbo – (m.l.r.) – Gli esercizi di ginnastica per anziani nell’occhio del ciclone.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi, ieri mattina in consiglio comunale ha interrogato l’assessore Fabrizio Fersini sull’assegnazione della gestione dei corsi di attività motoria per la terza età del 2014. Il consigliere di minoranza vuole vederci chiaro perché secondo lui alcuni “esercizi” non tornano.

“Il 31 ottobre del 2013 – spiega Buzzi – l’amministrazione ha predisposto una determina per organizzare sette corsi di attività motoria per la terza età, sei in città e uno a Grotte Santo Stefano. I partecipanti dovevano essere 210 e i corsi si sarebbero dovuti tenere per sei mesi con cadenza bimestrale. Il contributo era di  1.600 euro per quelli da svolgere a Viterbo e 1.7oo euro per quello di Grotte Santo Stefano. Per una somma complessiva di 11.300 euro a fronte di un impegno di spesa di 12mila euro”.

Ma questo accadeva a ottobre del 2013. “Il 3 dicembre 2013 – continua Buzzi, che ripercorre la cronistoria dei corsi di ginnastica – viene nominata la commissione di gara.  Il 7 novembre dal comune partono le lettere d’invito a 16 associazioni. Ma nella lettera il numero dei corsi da preparare non è più sette bensì sei. Salta improvvisamente Grotte Santo Stefano. Al comune entro i termini stabiliti rispondono solo due associazioni con due proposte economiche: l’Asd special traning, affiliata Uisp e l’Asd Ivef insegnanti viterbesi di educazione fisica, affiliata Csen.  Il 17 dicembre il comune affida l’attività dei corsi alla Ivef per una spesa che aveva presentato un’offerta di 5.940 euro”.

Ma la storia dei corsi di ginnastica non finisce il 17 dicembre.

“Il 13 gennaio 2014 il comune ha integrato la precedete determina con altri due corsi per una spesa complessiva di 1.980 euro. Ora vorrei sapere  – chiede Buzzi – la motivazione che ha portato alla differenza del numero dei corsi da bandire portandoli da sette a sei, per farli poi diventare otto . E quanti sono attualmente le persone che frequentano i corsi, visto che il comune parla di circa 240 partecipanti, e il criterio di individuazione delle associazioni invitate a presentare le proposte”.

L’assessore Fersini farà rispondere gli uffici competenti: “In questa vicenda – dice l’assessore – mi sono limitato a dare degli indirizzi, come che i partecipanti ai corsi dovevano avere più di 60 anni e che dovevano essere tutti gratuiti, delle procedure se ne sono occupati i tecnici del comune, chiederò a loro spiegazioni”.

FONTE: tusciaweb.eu

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